I cavalieri di Malto -

4 abbinamenti per Birra del Borgo al Murphy’s Law

4 abbinamenti per Birra del Borgo al Murphy’s Law
Il Murphy's Law ci suggerisce 4 abbinamenti per il gemellaggio birrario con Birra del Borgo. Scopri quali!
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Gemellaggio birrario Napoli-Borgorose: la birra ce la mette Birra del borgo, il cibo ce lo mette il Murphy’s Law di Napoli con 4 abbinamenti studiati da Antonio Zullo e il suo staff

 
Borgorose è un piccolo paese in provincia di Rieti, con poco più di 4000 abitanti. Eppure, nella storia della birra artigianale, una realtà così piccola è riuscita a scriverne una pagina importante in virtù della presenza di un produttore che è stato sulla bocca di tutti negli ultimi mesi, ovvero Birra del Borgo di Leonardo Di Vincenzo.
 
Leonardo è stato uno dei primi interpreti della sensibilità verso la birra artigianale in Italia e grazie alle sue conoscenze in biologia applicate alla ricerca del piacere nella bevuta e un solido passato da homebrewer è riuscito a costruire un piccolo impero su malti e lieviti.
 
Tutta l’esperienza di questo produttore si è concentrata al Murphy’s Law Birreria Artigianale di Napoli di Antonio Zullo, dove si è concentrata in un menù composto da quattro portate abbinate a quattro birre, sempre nella cifra della sperimentazione che caratterizza questo tempietto del buon bere all’insegna della sapiente cucina di Andrea Neri.
 
A onorarci anche la gradita compagnia della Ragazza del Fud!

 

Prima portata

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Cous cous vegetariano abbinato a Duchessa.

 
Apriamo leggeri con una porzione di cous cous vegetariano con curcuma e salvia, saporito senza risultare troppo invadente sul territorio delle spezie.
La dorata Duchessa frizza nel bicchiere. Prodotta con farro coltivato nel Parco Regionale dei Monti della Duchessa, presenta un bel cappello di schiuma bianca e si apre con una gamma di aromi che insistono sul fruttato  con una punta di fenolico. In bocca la ritroviamo poco amara, con una carbonazione leggera e una moderata nota rustica data dal farro.
 
In sintesi, la Duchessa mantiene bene il dialogo col piatto, sposando il rustico con lo speziato.
 

Seconda Portata

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Marmellatina di pere e cannella con tris di formaggi abbinato a Maledetta

 
Segue una portata di marmellatina di pere e cannella con tris di formaggi (fiore sardo, pecorino toscano e asiago). I formaggi, specialmente quelli stagionati, hanno la capacità quasi magnetica di attirare un sorso di birra per alleggerirne la pastosità.
La Maledetta che beviamo accanto riesce a sintetizzare il mondo belga e quello anglosassone. Dal colore rubino intenso, ha il sostegno di una discreta base maltata, come per le birre inglesi, e un equilibrio che vira verso il luppolato. D’altro canto, i lieviti donano sentori di fiori di campo e di pepe nero che ben si adattano alle birre belghe.
Abbinamento molto calzante, anche se non con tutti i formaggi. L’asiago viene coperto un po’ troppo dalla presenza della birra. Ottima in ogni caso è l’incontro con la marmellata di pere e cannella.

Terza Portata

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Panino con farina tipo 1 con hamburger Murphy’s Law da 160gr, gorgonzola al cucchiaio e crema di broccoli abbinato a ReAle Extra.

 
Abbiamo lo stomaco aperto al punto giusto per accogliere un panino con farina tipo 1 con hamburger Murphy’s Law da 160gr, gorgonzola al cucchiaio e crema di broccoli. Complesso e molto gustoso, anche se a chi non piace il gorgonzola potrebbe risultare un calvario.
La Reale Extra assume l’ingrato compito di essere abbinato a questo panino. La birra, dal colore dorato brillante, è la variante da 6,4% della solita ReAle, più luppolata sia in bollitura che in dry hopping, col risultato di un notevole bouquet agrumato (tra tutti il mandarino) e resinoso. In bocca è molto leggera e lascia una piacevole persistenza amara.
L’abbinamento è ingrato perché stare dietro ai vari strati di sapori del panino non è affatto facile. La Reale Extra – nonostante, appunto, la dicitura extra – non si è rivelata all’altezza del compito. Forse una birra con un maggior corpo, sempre luppolata, potrebbe tener testa alla densità succulenta della carne e all’incisività delle creme. Personalmente avrei visto bene proprio la Maledetta della seconda portata. Da riproporre.
 

Quarta Portata

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Cheesecake artigianale con riduzione di agrumi abbinata a Fragus.

 
La chiusura col dolce è di rito. Ci viene servita una generosa cheesecake artigianale con riduzione di agrumi, cremosa e delicata.
Il contrappunto alcolico è dato dalla Fragus, una birra incredibilmente fresca e dall’invitante colore rosso. Brassata a partire dal grist della Duchessa, vengono aggiunte fragole per caratterizzare la bevanda sia al naso che al palato.
Un abbinamento molto buono, entrambe le sensazioni fruttate si spalleggiano per potenziarsi a mutuo beneficio.
 
 Una personale nota conclusiva. A chi può obiettare che Birra del Borgo non è da considerarsi una birra artigianale perché venduta all’industria, ribadisco che la differenza tra industriale e artigianale non è così netta come si crede e che il futuro sarà dominato da questo proliferare di zone grigie tra i due attori. È innegabile, poi, che per i produttori intelligenti i soldi ottenuti in tal modo possano significare più fondi per ricerche di laboratorio e per nuovi progetti collaterali.
La bravura? Mantenere la propria identità in ogni situazione, senza sacrificare la qualità, come sembra stia facendo ancora Birra del Borgo con le sue birre dalla fresca bevuta.


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