I cavalieri di Malto -

Almond ’22, 4 abbinamenti per birre speziate

Almond ’22, 4 abbinamenti per birre speziate
Una serata con il birraio Jurij Ferri... cosa ne verrà fuori?
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Le birre speziate di Almond ’22 trovano pane per i loro denti da Birra & Bollicine

È accaduto un evento che aspettavamo da molto tempo. Finalmente Angelo Esposito, publican di Birra & Bollicine, si è scrollato la polvere d’intonaco dei recenti lavori di ampliamento dalle spalle e ha dato il via al suo ciclo di incontri con i mastri birrai con degustazioni di birra e abbinamento col cibo.

Potevano i Cavalieri lasciarsi sfuggire quest’occasione? Certamente no. Se poi si aggiunge che siamo particolarmente affezionati al luogo perché è qui abbiamo seguito il nostro primo corso di degustazione con Fermento Birra, la nostra presenza era più che scontata.

Inaugura il ciclo Jurij Ferri, il mastro  birraio della abruzzese Almond ’22. Maestro delle spezie, Jurij è sempre più sulla (e nella) bocca di tutti grazie alle sue birre che abbracciano una grande varietà di stili e riescono a regalare una grande complessità di sensazioni, complessità che non inficia la bevuta. Sue le parole “Non abbiamo bisogno di copiare, l’Italia in fatto di birra non è seconda a nessuno”.

Va detto che le birre hanno trovato pane per i loro denti. I piatti sono stati preparati dal trio di cuochi Simone e Manuel Chiaiese e Massimo Pezzella che con il loro gioco di squadra e  sotto l’attenta regia di Angelo sono riusciti a preparare quattro portate all’altezza della situazione.

Certo, non ci sarebbero dispiaciute tante portate quante le birre nel catalogo di Almond ’22 (circa 25), ma chi si accontenta gode.

Prima portata

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Mix di verdure fritte abbinato a Blanche de Valerie

Una portata leggera per farci la bocca: sgranocchiamo un mix di verdure fritte assortite (mix ben strutturato: cacio e peperoni; ricotta, zucchine e menta; patate, bacon e rosmarino). Piacevoli e leggere.

Ci beviamo su una mezza pinta di Blanche de Valerie, una blanche molto chiara e opalescente da 4,5%. La freschezza e la frizzantezza della birra, che è un trionfo di note agrumate dovute alla buccia d’arancia dolce e amara, si sposano molto bene con questa frittura poco invasiva. Assai gustosa è anche la virata pepata e balsamica della speziatura della birra, che prevede l’aggiunta di pepe rosa e pepe nero indiano.

Un difetto? Troppo beverina. Abbiamo corso il rischio di finirla prima che arrivassero le fritture.

Seconda portata

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Mortadella grigliata a cubetti abbinata a Maxima

Saliamo in apporto calorico con una ciotola di cubetti di mortadella grigliata al limone.

Non potevamo non salire anche in gradazione. Ci viene in aiuto la Maxima, una strong ale ambrata da 7% molto particolare, setosa, che parte abboccata, vira sull’amaro e torna sul dolce. Un chiaro esempio di fusione di scuole di pensiero, a metà tra Belgio e Inghilterra.

Nonostante questa peculiarità non prevarica sulla mortadella, ma riesce a condurre bene le danze, senza pestare i piedi. La grigliatura ha facilitato di molto l’abbinamento, sciogliendo parte dei grassi della mortadella e rendendola più malleabile.

Terza portata

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Salsicce di maialino nero casertano e funghi abbinate alla Gran Cru

Continuiamo sulla carne con un piatto di saporite salsicce di maialino nero casertano, funghi, patate e salsa BBQ.

Un’ambrata scura raccoglie la sfida: la Grand Cru. È una birra che svela in parte l’ascendenza svedese di Jurij, con la sua speziatura importante e una parte maltata consistente che restituisce sapori di nocciola senza andare a pesare sul corpo o sulla percezione dei 7,5%. Anzi, è una birra davvero secca che invoglia tantissimo la bevuta.

L’abbinamento è calzante, speziatura della carne e della birra vanno a braccetto e funzionano un po’ come per la seconda portata. La salsa BBQ rovina un po’ l’atmosfera, prevaricando troppo sull’equilibrio. Da gustare magari dopo, a parte.

Quarta portata

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Cheesecake Oreo abbinata a imperial porter Boogeyman

Olga, la moglie di Angelo, è un’istituzione. Non si discute.

Dico questo perché ogni suo dolce è un piccolo capolavoro. L’abbondante cheesecake all’Oreo servita alla fine della serata non è da meno.

A raccogliere il grato compito dell’abbinamento è la Boogeyman, imperial porter da 8,6% in cui ancora una volta la speziatura domina e la differenzia dal resto dei prodotti. Alle solite note di caffè tostato e liquirizia si aggiunge l’avvolgenza dell’arancia calabrese (già apprezzata per la Blanche de Valerie) e pepe verde.

One shot, one kill. La cremosità, la consistenza e la dolcezza – comunque non stucchevole – della cheesecake si bilanciano e arricchiscono con l’imperial porter.

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Cavalieri, vecchi amici e la ragazza del fud!

Il bilancio di questa incursione di Jurij è positivo: sicuramente il format imbastito da Angelo promette bene e speriamo che continui su questa scia. Rivedere lui e il suo staff è sempre un piacere, specialmente se una serata come questa diventa l’occasione per rivedere vecchi amici e brindare tutti insieme.

Senza chiaramente dimenticare i dolci di Olga.

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