I cavalieri di Malto -

Luca Veneruso

Vetra: birra di strada, ma di classe

Vetra: birra di strada, ma di classe
Birre Vetra, birre semplici ed equilibrate per tutti i palati

La birra di strada di Vetra incontra il cibo di strada di Malto Reale

 
#birradistrada è l’hashtag che accompagna il marchio del Birrificio Vetra, ed è su questo concetto che lo staff di Malto Reale, capitanato da Adele Barletta, ha impostato la serata di degustazione del 20 aprile. Un format diverso dai precedenti appuntamenti in cui siamo stati ospiti nell’accogliente “birroteca esplorativa” casertana, molto più “free” e dinamico, col mastro birraio Stefano Simonelli ed il responsabile vendite Carlo Clerici che giravano tra i tavoli intrattenendosi con i clienti, pronti a soddisfare le loro curiosità sulle birre che, nell’occasione, sono state sapientemente accompagnate da street food.

Ora et bibe, 4 abbinamenti per le birre trappiste

Un viaggio in giro per le abbazie del mondo alla scoperta della famigerata “birra dei monaci”

Questa volta l’accoppiata Antonio & Giuseppe, nel loro progetto I beer good, ha deciso di guidarci in un tour virtuale di quattro abbazie sparse in giro per il mondo. Qualcuno potrebbe chiedersi quale sia il filo conduttore che lega dei monsateri ad una serata di degustazione birre. Se il tema della serata è birre trappiste, allora il mistero è subito svelato.

Prima di entrare nel vivo, prendiamo spunto dalle parole di introduzione alla serata di Giuseppe per raccontarvi, molto brevemente, qualcosa di più approfondito su quello che andremo a gustare. Innanzitutto è necessario precisare che quando si parla di birre trappiste non ci si riferisce ad uno stile ma, più propriamente, ad un disciplinare. Devono essere prodotte all’interno di un monastero appartenente all’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza, detto appunto trappista, sotto il controllo dei frati, e gli utili sono destinati al sostentamento della comunità e alla beneficenza. Le birrerie che rispettano queste condizioni, possono fregiarsi del noto logo esagonale “Authentic Trappist Product”.

Opperbacco, che serata!

Opperbacco, che serata!
Cinque abbinamenti per le birre di Recchiuti... più una sorpresa.

È il 15 dicembre, manca poco al Natale e lo staff di Malto Reale, capitanato da Adele Barletta, ha deciso di regalare ai suoi affezionati clienti una serata indimenticabile, ospitando Luigi Recchiuti, birraio del Birrificio Opperbacco, fresco candidato al premo di Birraio dell’anno 2016.
L’unione tra qualità e squisitezza del cibo offerto da Malto Reale con l’originalità e prelibatezza delle birre artigianali di Luigi non può che portare ad un risultato strabiliante, che noi Cavalieri siamo ben lieti di condividere.
Prima di entrare nel vivo della serata, Luigi ci ha raccontato un po’ di sé. Laureato in scienze agrarie, ha dopo poco capito che fare l’agronomo non era quello che realmente voleva. Era alla ricerca di un qualcosa che gli consentisse di esprimere la sua creatività. Ha iniziato così a produrre birra in casa capendo sin da subito quale fosse la sua vera strada. Da quel momento non ha più smesso di sperimentare, e ancora oggi continua a farlo nel suo birrificio, nato nel febbraio 2009. Carino l’aneddoto sul nome del birrificio e del gioco grafico presente sulle etichette: il logo è Il Bacco di Caravaggio, che regge un boccale di birra al posto del vino.

Ma andiamo a scoprire in che modo lo staff di Malto Reale ha deliziato i nostri palati.