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La nuova realtà a norma di legge della birra artigianale in Italia

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Nuova luce sulle definizioni di birra e birrificio artigianale

A lungo desiderata nel panorama italiano, giunge finalmente come un fulmine a ciel sereno la definizione di birra artiginale all’interno del Collegato agricoltura approvato il 18 febbraio 2016. La definizione ricalca sostanzialmente quella proposta dall’associazione di categoria Unionbirrai e della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, ovvero di bevanda non sottoposta a pastorizzazione e filtrazione dei lieviti, ma il tutto adesso è a norma di legge. Di riflesso, si definisce anche il birrificio artigianale: un’impresa indipendente sotto il profilo legale ed economico che non superi la produzione di 200mila ettolitri annui.

Intervento assolutamente necessario, anche se rimane ancora in sospeso il problema delle considerevoli accise che gravano sulla bevanda e che colpiscono indistintamente piccoli, medi e grandi birrifici. Si parla di circa il 40% del prezzo finale (fonte: Il Sole 24 Ore). Sulla spinosa questione ignorata dalla legge, infatti, si esprime il deputato Marco Di Maio:

“A questo punto occorre colmare una lacuna tutta italiana. Il nostro è uno dei pochi paesi europei in cui non è stato previsto un regime particolare per i microbirrifici nostrani, a differenza di quanto avvenuto in altri Stati come il Regno Unito, che proprio grazie alle politiche fiscali ha saputo dare un forte incentivo ai piccoli produttori artigianali con il positivo indotto generato sotto il profilo economico. Senza per questo condizionare l’andamento di mercato dei grandi produttori”

Chiara Gagnarli, del M5S, completa il pensiero auspicando la scalabilità dell’ìmposta in base al volume di produzione, in modo da incentivare l’apertura di nuove attività commerciali:

“Peccato che il Governo non sia stato abbastanza coraggioso da approvare anche la riduzione delle accise per i micro birrifici, come disposto dalla normativa Ue. Sarà questo il nostro prossimo obiettivo”

Non resta che sperare che la questione accise non cada nel dimenticatoio e venga affrontata presto in modo da dare agio a una fetta di imprenditori di spiccare il volo e generare di conseguenza posti di lavoro in un settore in continua espansione.


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