I cavalieri di Malto -

Opperbacco, che serata!

Opperbacco, che serata!
Cinque abbinamenti per le birre di Recchiuti... più una sorpresa.
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È il 15 dicembre, manca poco al Natale e lo staff di Malto Reale, capitanato da Adele Barletta, ha deciso di regalare ai suoi affezionati clienti una serata indimenticabile, ospitando Luigi Recchiuti, birraio del Birrificio Opperbacco, fresco candidato al premo di Birraio dell’anno 2016.
L’unione tra qualità e squisitezza del cibo offerto da Malto Reale con l’originalità e prelibatezza delle birre artigianali di Luigi non può che portare ad un risultato strabiliante, che noi Cavalieri siamo ben lieti di condividere.
Prima di entrare nel vivo della serata, Luigi ci ha raccontato un po’ di sé. Laureato in scienze agrarie, ha dopo poco capito che fare l’agronomo non era quello che realmente voleva. Era alla ricerca di un qualcosa che gli consentisse di esprimere la sua creatività. Ha iniziato così a produrre birra in casa capendo sin da subito quale fosse la sua vera strada. Da quel momento non ha più smesso di sperimentare, e ancora oggi continua a farlo nel suo birrificio, nato nel febbraio 2009. Carino l’aneddoto sul nome del birrificio e del gioco grafico presente sulle etichette: il logo è Il Bacco di Caravaggio, che regge un boccale di birra al posto del vino.

Ma andiamo a scoprire in che modo lo staff di Malto Reale ha deliziato i nostri palati.

Primo abbinamento

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Pizza in pala mozzarella, pomodorini rossi e gialli in abbinamento a 4punto7

Si inizia con una delle recentissime novità del menu di Malto Reale: la pizza in pala, nata dalla fusione tra il meglio della scuola napoletana con il meglio della scuola romana. Le farine nobili non raffinate e macinate a pietra e le lunghe maturazioni a temperatura controllata danno vita ad un prodotto finito che risulta sano e digeribile. Ci viene servita una pizza con mozzarella e pomodorini gialli e rossi.
Ad accompagnare la pizza c’è la 4punto7. Come affermato dallo stesso Luigi, è una “birra senza effetti speciali”, molto beverina, con un amaro basso e che all’assaggio ti consente di percepire, senza mai stancarti, sia le sfumature di malto che di luppolo.
La pizza che ci è stata servita non è di facile abbinamento, e tra le birre di Opperbacco quella che più facilmente si può legare al piatto è sicuramente questa, “adatta ad ogni occasione”.

Secondo abbinamento

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Mattonella di maiale con glassa allo zafferano, accompagnata da cipolla e barbabietola, in abbinamento a L’una rossa

Nel piatto abbiamo una mattonella di maiale con glassa allo zafferano, accompagnata da cipolla e barbabietola.
Nel bicchiere ci viene versata la L’Una Rossa, una birra ambrata che evidenzia un grande equilibrio olfattivo e palatale, con note speziate e agrumate di scorza d’arancia. La bevuta presenta una leggerissima amarezza iniziale che dà subito spazio alla componente dolce.
Piatto e bicchiere si completano a vicenda, creando un’ottima armonia. La birra riesce a ripulire il grasso del maiale e la sua dolcezza si sposa con le note dolci della barbabietola.

Terzo abbinamento

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Risotto menta e limone in abbinamento a EiPiEi

Prima di servirci la terza portata, Adele ha fomentato le nostre aspettative descrivendoci il piatto come un qualcosa di estremamente prelibato. Ci viene servito un risotto menta e limone, e dobbiamo ammettere in totale onestà che le aspettative sono state rispettate in pieno, una vera delizia.
Ad accompagnare il piatto c’è la EiPiEi, un’APA atipica per l’utilizzo di luppoli maggiormente resinosi. All’assaggio l’impatto è dolce, ma subito dopo le note floreali, agrumate ed erbecee dei luppoli la fanno da padrone, donando al palato una sensazione di secchezza.
L’abbinamento risulta ottimo, l’agrumato del luppolo si lega saldamente all’agrumato del limone nel piatto, dando vita a quello che secondo noi è l’accoppiata migliore della serata.

Quarto abbinamento

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Agnello con patate al forno, riduzione d’uva e purè di sedano e rapa in abbinamento a Overdose

La quarta portata consiste in agnello con patate al forno, riduzione d’uva e purè di sedano e rapa.
Questa volta si è deciso di azzardare un abbinamento per contrasto, ossia alla dolcezza del piatto viene contrapposto l’amaro della Overdose, birra nata in collaborazione con i birrifici Dada e Foglie D’Erba. Luigi definisce questa birra “esagerata” nel gusto, forse la più luppolata in Italia, che all’assaggio mostra una nota iniziale dolce che ricorda la confettura d’arancia, ma che immediatamente viene spazzata via, in maniera piuttosto violenta, da un amaro tagliente.
Come detto, si tratta di un abbinamento azzardato, come spesso accade quando si va per contrasto. Utilizzando le parole del “Cavaliere per una sera” Pippo, piatto e bicchiere si rincorrono ma non si prendono mai. Noi Cavalieri però abbiamo trovato un anello di congiunzione: la dolcezza del piatto, dopo qualche boccone, potrebbe iniziare ad annoiare, ed è in quel momento che la birra con il suo amaro prepotente interviene a dare una tregua.

Quinto abbinamento

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Mousse al cioccolato fondente e menta, con granella fondente in abbinamento a 10 e lode

Siamo alla fine, e si conclude ovviamente con un dolce. Ci viene servita una mousse al cioccolato fondente e menta, con granella fondente.
Nel bicchiere ci viene versata la 10 e lode, che si ispira alle quadrupel belghe e che utilizza sei tipi diversi di malto d’orzo, da cui derivano tutte le note olfattive ed aromatiche di cacao, liquirizia e caffè.
L’abbinamento nel complesso è promosso, ma abbiamo notato che la presenza della menta nel dolce forse fa perdere qualche cosa. Assaggiando un cucchiaio di sola cioccolata e bevendo un sorso di 10 e lode, il risultato è stato più apprezzabile.

Sorpresa finale

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10 e lode barricata affumicata con sigaro toscano

Luigi ha voluto fare una sorpresa a tutti gli ospiti di Malto Reale regalando un assaggio della 10 e lode barricata. Si tratta di una 10 e lode affinata in botti di Montepulciano d’Abruzzo, affumicata con fumo di sigaro toscano, introdotto nelle botti tramite un depressore. Il risultato di questo esperimento è qualcosa di eccezionale, all’olfatto le note legnose e quelle del sigaro si fondono dando vita a dei sentori così piacevoli che non ti fanno staccare il naso dal bicchiere.

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Foto di gruppo con Cavalieri… e Dama

La serata è giunta alla conclusione, la chicca finale è stata la cosiddetta ciliegina sulla torta di un’esperienza che ci ha riservato, portata dopo portata, tante sorprese. Malto Reale, con la qualità del cibo che propone è una garanzia, e questo lo sapevamo già. Ma la presenza delle creazioni del pacato e competente Luigi Recchiuti, hanno arricchito ulteriormente una degustazione che non ha affatto tradito le aspettative. Ci siamo congedati da Caserta con un’esclamazione che, mai come in questo caso, è stata più azzeccata: “Opperbacco, che serata!”.


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