I cavalieri di Malto -

Il Birrificio dell’Aspide incontra il cibo da Malto Reale

Il Birrificio dell’Aspide incontra il cibo da Malto Reale
Da Malto Reale una serata dedicata alle creazioni del Birrificio dell'Aspide e agli abbinamenti col cibo
Diffondi la crociata
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Malto Reale incontra il Birrificio dell’Aspide in una serata di degustazione e abbinamenti col cibo

“Il primo solco non è mai solco”: secondo un detto cilentano, le cose fatte per la prima volta non saranno mai eccelse, ma andranno necessariamente ripetute per maturare e giungere a perfezione.
È stato così anche per Vincenzo Serra, titolare e mastro birraio del campano Birrificio dell’Aspide, che martedì scorso ha tenuto incollate alla sedia una quarantina di persone riunite al pub Malto Reale di Caserta. Ha raccontato di sé e di come è approdato al multiforme mondo della birra artigianale dopo 11 anni di homebrewing e sperimentazioni che gli hanno permesso di creare una gamma di birre che riflettesse la sua personale visione della bevanda: qualcosa pensato per accompagnare sempre un piatto. Con queste premesse l’evento non poteva che partire con il piede giusto.
Ed su queste parole che giungiamo al punto focale della serata imbastita da Adele Barletta, titolare di Malto Reale, colma di degustazioni di birre tutte ad alta fermentazione e alla spina e abbinamento con il cibo.
Cosa ci ha riservato la regia di Adele con le creazioni del cuoco Benedetto Sparaco? Scopriamolo insieme.

Prima portata – frittura + saison

 

bocconcino-pasta-e-patate-mozzarelline-di-bufala-con-belle-saison

Bocconcino di pasta e patate e mozzarelline di bufala impanate. La saison attende in un angolo il momento di sgrassare.

In apertura ci è stata servita la Belle saison, una saison da 6.2% prodotta con un lievito selvaggio di un frutteto non lontano dal birrificio, selezionato personalmente da Vincenzo Serra per il suo pattern e allevato tramite microfermentazioni. Una birra quasi estiva, ricca di aromi floreali, chiodo di garofano e fieno.
La saison è stata abbinata a una selezione di fritturine: un bocconcino di pasta e patate e delle mozzarelline di bufala, entrambi impanati. Abbinamento non particolarmente originale, ma sempre vincente. La Belle Saison era delicata, beverina e secca quel tanto che bastava a lasciare la bocca ripulita dalla frittura tra un boccone e l’altro.

Seconda portata – pizza + ipa

pizza-mozzarella-pomodorini-al-forno-jurmanita-ipa

La dimostrazione che anche un “semplice” trancio di pizza con pomodorini e mozzarella di bufala può richiedere un abbinamento più complesso della solita lager

A seguire la Jurmanita, una india pale ale da 6.6% brassata con luppoli europei e americani. Al naso è un’esplosione di note fruttate (su tutte pompelmo e pesca) con sottofondo erbaceo, dal corpo esile e dalla bevuta facile. Come accompagnamento un trancio di pizza al forno con mozzarella di bufala DOP de Il casolare di Alvignano (la stessa dei bocconcini della prima portata) e pomodorini de La dispensa, nel salernitano. La pizza aveva un profumo divino, la cottura era al punto giusto e i pomodorini molto saporiti.
La Jurmanita si accostava molto bene al pomodoro, acidulo, ma tendeva a prevaricare sulla mozzarella con la sua amarezza, scoperta anche dal corpo esile. Un abbinamento riuscito, ma avrebbe potuto esprimersi ancora meglio.

Terza portata – pulled pork + belgian gold ale

pulled-pork-belgian-gold-ale-nirvana

La Nirvana si è rivelata a sorpresa una degna compagna per il panino con pulled pork e onion mustard

Le birre si fanno più strutturate. La Nirvana è una golden ale da 7.5%, ispirata al Belgio, chiara e da un corpo superiore alla norma. Prodotta con malto pils e zucchero candito, sprigiona un intenso odore di mandorle e banana e irretisce con un’abboccatura fruttata che accompagna il sorso fino alla fine, in cui l’amaro è scarsamente percepibile. A fare da contraltare, una versione ridotta del panino con pulled pork firmato Malto Reale, con spalla di maiale marinata nella stessa birra Nirvana in degustazione. I due elementi si sposavano alla perfezione: il contenuto alcolico della Nirvana ha ripulito bene esaltando al tempo stesso il mix di affumicatura del maiale (peraltro marinato nella birra), l’acidità dell’onion mustard e la dolcezza della salsa BBQ.
Che dire? Una bella medaglia d’oro a questo abbinamento.

Curiosità tecnica: la Nirvana e la Jurmanita avrebbero dovuto giocare a ruoli invertiti. La prima avrebbe dovuto accompagnare il trancio di pizza e la seconda il pulled pork. Però Vincenzo Serra ci ha spiegato che la Jurmanita degli ultimi lotti è diversa a quella dei precedenti per via dei luppoli: il 2015 non è stato anno di raccolto abbondante, e si è dovuto sopperire alla qualità inferiore dei luppoli disponibili con un generoso dry hopping (per gli homebrewer curiosi, circa 12 g/l), che ne ha alterato le caratteristiche e il bouquet. Fortunatamente Adele, che in fase di pianificazione degli abbinamenti ha assaggiato le birre e si è consultata con Vincenzo, ha deciso di invertire le posizioni.

Quarta portata – panna cotta + scotch ale

panna-cotta-cioccolato-fondente-fragola-scotch-ale-gairloch

Panna cotta al cioccolato fondente e fragola abbinata alla scotch ale Gairloch. Sublime.

Alla fine è arrivata la secondogenita del Birrificio dell’Aspide, Gairloch, una scotch ale da 7%, color ebano con riflessi granata. Morbida al palato e dall’intenso sapore di caramello e toffee con un leggerissimo tostato in sottofondo e sentori di frutta rossa. Il dolce era una panna cotta al cioccolato fondente con fragola, cremoso e zuccherina senza essere stucchevole.
Pensavo che con la scotch ale fosse più appropriato un abbinamento con cioccolato al latte, ma mi sbagliavo: in virtù della percentuale di malti tostati impiegati, il fondente era una scelta nettamente migliore. La fragola, poi, richiamava i toni fruttuati già presenti nella birra, mentre l’alcol e il corpo facevano da spazzini con la cremosità residua della panna cotta. Medaglia d’oro ex aequo con la terza portata.

cavalieri-di-malto-reale-birrificio-aspide

Da destra a sinistra: il cavaliere Luca, Lorenzo Lannino di Birralia, Adele Barletta di Malto Reale e Vincenzo Serra del Birrificio dell’Aspide. Io sono l’ultimo con gli occhi chiusi che pensa alla Gairloch.

La serata è stata davvero istruttiva e ha rivelato la preparazione e dedizione di Adele, come la voglia di animare la scena campana con ospiti di rilievo e cibo di qualità. Se volete restare aggiornati sulle loro prossime attività, seguite la pagina facebook di Malto Reale.

Nota: le portate presenti in degustazione sono disponibili nel loro menu tutto l’anno.

Ti è piaciuto l’articolo? Hai delle osservazioni da fare sugli abbinamenti o sulle birre scelte? Lascia un commento e parliamone insieme.


Diffondi la crociata
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Comments ( 2 )

  1. Birra dell'anno on tour 2016, abbinamenti per birra a Baronissi
    […] Corrispondenza molto ben riuscita, la dolcezza della carne era appena stemperata dal carattere più robusto della birra, ma senza sbilanciamenti. Un utilizzo diverso rispetto a quello sul dolce che abbiamo approfondito in un’altra serata. […]
  2. Tre abbinamenti per birre di Birrificio dell'Aspide di Vincenzo Serra
    […] non solo molto riuscito, come nel caso di una leggera frittura, ma anche caldamente consigliato. Recuperate appena possibile una bottiglia di Belle Saison e non […]

Leave a reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>