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Birrificio Sorrento, la storia di un territorio vista da Giuseppe Schisano – Slowthinking

Birrificio Sorrento, la storia di un territorio vista da Giuseppe Schisano – Slowthinking
L'iniziativa di Slowthinking ci dà la possibilità di parlare un produttore che con il territorio ha instaurato un legame particolare: andiamo a conoscere il Birrificio Sorrento

Il Birrificio Sorrento e la storia di Giuseppe Schisano sotto i riflettori per l’iniziativa del portale Slowthinking “Racconta il tuo produttore”

Terra di sole e di mare, la Campania racchiude in sé una perla nota in tutta il mondo: Sorrento e la sua costiera. Approfittando dell’iniziativa promossa da Slowthinking Racconta il tuo produttore siamo andati a intervistare un uomo che in questo territorio crede molto, il mastro birraio Giuseppe Schisano, la mano che muove gli ingranaggi del Birrificio Sorrento. Ricordiamo che attualmente il catalogo del Birrificio comprende 6 birre, tutte molto caratterizzate a livello territoriale. La Syrentum, con bucce di limone, la Minerva, con scorze d’arancia, la Parthenope, con noci, la Astrum, particolare birra di Natale, e infine le sorelle Ligia ed Elea, due IGA prodotte con mosto d’uva di vitigni locali.

Giuseppe è un uomo brillante, che inizia schermendosi proprio sull’attributo “mastro birraio”. Forse lo sente troppo gravoso, privo di quella leggerezza che pervade l’ora abbondante di conversazione che abbiamo avuto.

E ben venga questa leggerezza che ha permesso a lui e al birrificio di percorrere una strada in salita e irta di sfide e difficoltà, “a piccoli passi”.

Ma come è iniziata realmente questa avventura?

Oltre l’oceano, 5 birre canadesi presentate in Italia

Oltre l’oceano, 5 birre canadesi presentate in Italia
Una regione per noi lontana e a torto sconosciuta in materia brassicola. Vieni a leggere perché.

Gourpass fa da ponte con il Canada: presentate a Roma una selezione di cinque birre canadesi

Se vi chiedessi di nominare alcune etichette di birre canadesi cosa rispondereste?

I più smaliziati tra voi direbbero Dieu du Ciel di Montréal. Dopodiché si fermerebbero.

Gli altri farebbero un’alzata di spalle.

Questa ignoranza è fisiologica per il bevitore italiano: un paese così vicino all’America è in realtà assai lontano perché la distribuzione – fatte alcune eccezioni che confermano la regola – non copre il nostro paese.

Per fortuna sembra che questa sia una situazione destinata a non durare ancora per molto: Gourpass, importatore nato nel 2013, attraverso la Spagna ha intenzione di diffondere più capillarmente in Europa i fermentati canadesi.

San Gennà, aiutaci tu! Una birra dedicata al santo patrono di Napoli

San Gennà, aiutaci tu! Una birra dedicata al santo patrono di Napoli
Una lager tutta napoletana incontra gli chef stellati Marianna Vitale e Lino Scarallo

Il Birrificio KBirr lancia la Natavot, lager dedicata al patrono della città di Napoli

Se martedì scorso il Vesuvio avesse eruttato, ne sarebbe sicuramente fuoriuscita birra e non lava.

Le leggi della natura avrebbero concesso uno strappo alla regola per la nuova birra dedicata al patrono della città di Napoli, una bassa fermentazione frutto del talento imprenditoriale di Fabio Ditto di Loco for Drink (che ricordiamo per la recente campagna sul vuoto a rendere in Campania) e della competenza del mastro birraio Achille Certezza del Birrificio Felix (già Trincanotte).

La scelta della location non è stata affatto casuale. Quale posto migliore delle scuderie di Palazzo Sansevero, l’atelier dove si esprime l’estro dell’artista Lello Esposito? Tra Pulcinella, Vesuvi, uova, corna e raffigurazioni di San Gennaro, la Natavot trova il suo scenario naturale di degustazione.

Ma non finisce qui. A impreziosire la presentazione hanno fatto la loro comparsa gli chef stellati Marianna Vitale di Sud Ristorante e Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, che hanno offerto ai presenti dei loro piatti realizzati con materie prime fortemente legate alla tradizione napoletana.

La nuova realtà a norma di legge della birra artigianale in Italia

La nuova realtà a norma di legge della birra artigianale in Italia

Nuova luce sulle definizioni di birra e birrificio artigianale

A lungo desiderata nel panorama italiano, giunge finalmente come un fulmine a ciel sereno la definizione di birra artiginale all’interno del Collegato agricoltura approvato il 18 febbraio 2016. La definizione ricalca sostanzialmente quella proposta dall’associazione di categoria Unionbirrai e della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, ovvero di bevanda non sottoposta a pastorizzazione e filtrazione dei lieviti, ma il tutto adesso è a norma di legge. Di riflesso, si definisce anche il birrificio artigianale: un’impresa indipendente sotto il profilo legale ed economico che non superi la produzione di 200mila ettolitri annui.

Vuoto a rendere in Campania, la volta buona?

Vuoto a rendere in Campania, la volta buona?

La Loco for Drink per il vuoto a rendere in Campania

Fabio Ditto, general manager della Loco for Drink – azienda da anni nel settore della distribuzione bevande con grande attenzione per la birra artigianale e per i microbirrifici – punta al recupero e riutilizzo delle bottiglie di birra. Una questione annosa che, se andasse in porto, riuscirebbe a risolvere un’importante problema ecologico e a rendere felici sia produttori che consumatori. Basti pensare che una bottiglia di vetro può essere riutilizzata fino a 40-50 volte, con i relativi benefici in termini di risparmio energetico e di ingombro in discarica.