I cavalieri di Malto -

Confronto birrario Birrificio Sorrento vs La Casa Di Cura: chi la spunterà?

Confronto birrario Birrificio Sorrento vs La Casa Di Cura: chi la spunterà?
Il Murphy's Law ci propone una cucina fusion-etnica per accompagnare le birre dei birrifici Sorrento e La Casa di Cura.
Diffondi la crociata
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Al Murphy’s Law Birreria Artigianale si incontrano Birrificio Sorrento e La Casa di Cura per una serata degustazione con cucina fusion-etnica

Dopo una brevissima pausa estiva ricominciano le serate “I beer good”  al Murphy’s Law Birreria Artigianale e ad inaugurare la stagione è la coppia formata da Giuseppe Schisano e Alfredo Giugno, rispettivamente birrai di Birrificio Sorrento e La Casa di Cura.

Il duo ha avuto il compito di condurre la serata e ci è sembrato sin da subito molto affiatato. Anzi, visto il clima di goliardia che si è venuto a creare in sala, osiamo dire che hanno ben poco da invidiare a coppie di comici affermati. Ovviamente, data la loro competenza, non si è solo scherzato, ci sono stati anche momenti di riflessione e approfondimenti su argomenti inerenti il mondo della birra artigianale. E così, tra una battuta ed una risata, abbiamo assistito alle presentazioni dei birrifici e delle loro produzioni, intervallate dalle introduzioni ai piatti in degustazione da parte del padrone di casa Antonio Zullo.

Birrificio Sorrento  lo conosciamo benissimo, abbiamo avuto il piacere di partecipare a numerose sue serate di degustazione. Vogliamo però soffermarci un attimo su La Casa di Cura. Già il nome è tutto un programma, d’altronde da una persona che di giorno fa il commercialista e di sera il birraio, non possiamo che aspettarci qualcosa di folle. Folle come i nomi delle sue birre, tutte ispirate al settore medicale (Flebo e T.A.C. giusto per citarne due).

L’avventura di questo birrificio parte ufficialmente nel marzo 2013 e coinvolge, oltre al già citato Alfredo, altri 3 soci, tra cui Luigi Recchiuti di Birrificio Opperbacco. Ad ospitare la sede del birrificio è la Frazione Senarica di Crognaleto in provincia di Teramo.

Il nome del birrificio comunque non è un caso, rispecchia quella che è la loro filosofia:  “In un mondo moderno dove l’uomo consuma alimenti chimicamente alterati e pieni di conservanti, la purezza della birra artigianale può davvero incarnare l’odierna pozione curativa”. E noi sentiamo davvero il bisogno di essere curati…

Ma passiamo alla descrizione degli abbinamenti proposti nel corso della serata.

Prima portata

papaya-salad-con-armida

Papaya Salad abbinato ad Armida.

Si parte con una Papaya Salad abbinata alla Armida di Sorrento, una Cream Ale da 5%, piacevolissima novità della primavera ed estate appena trascorse. Brassata con aggiunta di bucce fresche di arancia, al naso troviamo note erbacee ed agrumate, mentre al palato c’è un finale amaro e delicato.

La piccantezza della Papaya Salad è un osso duro da affrontare per la nostra Armida che, inizialmente, la tiene a bada riuscendo a smorzarla, ma dopo poco il piccante ritorna prepotentemente. Tutto sommato questo non è affatto un problema perchè si sa, la piccantezza richiama la bevuta, e cosa c’è di meglio di una birra altamente beverina come la Armida per soddisfare il palato?

 

Seconda portata

arancini-zucchine-taleggio-crema-pistacchio-minerva

Arancino con zucchine e crema di pistacchio abbinato a Minerva.

Proseguiamo con arancini con cuore di zucchine su letto di Taleggio Dop e crema di pistacchio, accompagnate dalla Minerva di Birrificio Sorrento, una amber ale di 6% aromatizzata con bucce di arancia. L’abbinamento è risultato ottimo perché l’agrumato della birra si sposa bene con il taleggio del piatto e riesce a ripulire bene il palato dal sapore degli arancini.

 

Terza portata

panino-hamburger-scottona-tso

Panino con hamburger di scottona abbinato a TSO.

Come terza portata troviamo nel piatto un panino con hamburger di scottona italiana, blue stilton, crema di fichi artigianale, prosciutto nero alla malvasia. Al bicchiere ci viene versata la TSO, la IPA di La Casa di Cura. Ci teniamo a sottolineare che per Alfredo Giugno l’acronimo IPA non identifica India Pale Ale bensì Indiana Pallida Alta gradazione.

Tralasciando questo aspetto, la birra è armonica ed equilibrata, con un amaro deciso ma fresco e un finale morbido, non tagliente. Siamo al cospetto di una IPA anomala, non eccessivamente profumata ma che si lascia bere facilmente, anche troppo considerando i suoi 7%.

Anche il panino si presenta molto equilibrato, i vari gusti riescono a convivere tra di loro non sovrapponendosi l’uno all’altro. Che dire, ottimo abbinamento!

 

Quarta portata

cheesecake-caffè-torroncino-neuro

Cheesecake torroncino e caffè abbinata a Neuro.

Concludiamo con il dolce, che consiste in una sorta di cheesecake al torroncino e caffè, associata alla birra Neuro, la stout di 5% di La Casa di cura prodotta con caffè arabica e lattosio.

Stout e dolce al caffè è un’accoppiata vincente, anche se dobbiamo ammettere che in questo caso la birra non sempre è riuscita a tenere testa al dolce.

 

Ma non finisce qui, c’è anche il tempo per una piccola sorpresa. Veniamo omaggiati di un assaggio della Santa Morte, una Russian Imperial Stout di La Casa di Cura aromatizzata con radici di genziana e foglie di tabacco Maduro. Al naso si percepiscono speziature dolci, frutta rossa sotto spirito, liquirizia e cacao. Al palato l’ingresso è caratterizzato da fave di cacao, aroma tostato e un pizzico di frutta rossa, ma subito dopo prende corpo una robusta componente alcolica.

santa-morte

Santa Morte, la Russian Imperial Stout di La Casa di Cura.

 

E dopo questi ultimi 10,2% non abbiamo potuto fare altro che augurare la buona notte a tutti e andare a dormire, felici di esser stati presenti a questo confronto, sia per le ottime birre che hanno deliziato i nostri palati, sia per le persone genuine e speciali che spesso e volentieri riempiono questo pazzo e affascinantissimo mondo della birra artigianale.


Diffondi la crociata
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Leave a reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>