I cavalieri di Malto -

La birra è di tutti: abbinamenti per il birrificio Sti Malti e la novità Sta Belga

La birra è di tutti: abbinamenti per il birrificio Sti Malti e la novità Sta Belga
Abbinamenti con la birra difficili? Niente affatto! Al Pub27 scoprirete perché.
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Per la presentazione di Sta Belga di Sti Malti al Pub27 di Pompei una serata di abbinamenti con la birra firmata Alta Gradazione Torrese

Venerdì scorso siamo stati al Pub27 di Pompei, un sacello dove bere birra artigianale gestito da Emanuele ‘Menny’ Ambrosino e in cui si organizzano con una certa frequenza eventi legati alla preziosa bevanda.

Con Simone Cozzuto di Alta Gradazione Torrese Menny ha inaugurato un ciclo di incontri divulgativi con piccole realtà locali e meno, giunto al quarto appuntamento. Serate non troppo didattiche, in cui il pubblico è protagonista e dove viene posta un’attenzione particolare proprio ai piccoli birrifici, sia perché offrono dei prodotti qualitativamente superiori e buoni da bere, sia perché molto spesso hanno bisogno di un piccolo aiuto per emergere.

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Da sinistra a destra: Ferdinando Lonardo, Emanuele ‘Menny’ Ambrosino e Simone Cozzuto.

Menny ci spiega perché la scelta di venerdì è ricaduta su Ferdinando Lonardo del birrificio di Caserta Sti Malti, che ha approfittato dell’occasione per presentare al pubblico Sta Belga, la nuovissima etichetta ispirata al Belgio. “È il birrificio emergente più forte in Italia al momento” ci spiega, “In un solo anno, da Carinola, ha esportato un po’ ovunque la cultura della buona birra”.

Ferdinando prende brevemente la parola e spiega la filosofia che si cela dietro le sue birre brassate con acqua proveniente dalla pura fonte di Roccamonfina: “rifuggire gli eccessi” e agevolare la bevuta con prodotti equilibrati.

Dopo i saluti di rito arrivano le portate. Simone Cozzuto e il cuoco Giovanni Di Maio ci hanno riservato un bel programma.

Avete coltello e forchetta?

Prima portata – Sta Fresca

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Antipasto con involtini di breasola con ricotta e rucola e tocco d’arancia. In abbinamento la blanche Sta Fresca di Sti Malti.

Arriva un bicchiere di Sta Fresca, blanche da 5%, e subito sembra di non essere più chiusi tra quattro mura ma di ritrovarsi un agrumeto: fresca, diabolicamente beverina, piacevolmente agrumata, leggermente acidula e dal finale secco. Per produrla è stato impiegato un ceppo di lievito belga poco utilizzato dai birrifici con il preciso intento di smussare la componente acidula. L’aggiunta di coriandolo e bucce d’arancia sia amara che dolce le conferiscono quella piacevolezza che rende onore al suo nome.

Nel piatto degli involtini di bresaola con ricotta e rucola con tocco d’arancia, ed è proprio l’agrume che fa da ponte con la birra e crea quella continuità che invoglia la bevuta. La leggera acidità del frumento impiegato nella blanche completava il lavoro ripulendo la grassezza della ricotta.

L’abbinamento più semplice che ha incontrato il favore di tutti, probabilmente il migliore dei tre.

Seconda portata – Sta Belga

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Portata principale: spezzatino di carne bianca su un crostone di pane con contorno di funghi abbinata alla nuovissima Sta Belga del Birrificio Sti Malti.

La neonata Sta Belga è la reintepretazione in chiave più equilibrata delle birre belghe, troppo dolci per i gusti del mastro birraio. Nel bicchiere ritroviamo una versione più secca, molto meno maltata e corposa delle loro controparti, senza però sacrificare nulla al grado alcolico che si mantiene in stile sugli 8%.

Come accompagnamento uno spezzatino di carne bianca servito su un crostone di pane con contorno di funghi. La terrosità dei funghi lasciava uno spigolo vivo, che la Sta Belga non arrivava a coprire. Ottimo invece l’accostamento alla carne speziata cotta con sedano e carote, che veniva ripulita senza perdere nulla in sapore.

Terza portata – Sta Notte

Chiudiamo sul dolce con parmigiana al cioccolato e l’imperial stout Sta Notte.

Finiamo con una parmigiana dolce composta da melanzane fritte, cioccolato e tocco di liquore. Da bere è preivsta la Sta Notte, a cui ho già dedicato una scheda per la bevuta in anteprima e che si è scavata un posto nel mio cuore (o stomaco che dir si voglia). È una imperial stout poco astringente e che regala molte sensazioni torrefatte e di cioccolato fondente oltre a una leggera nota di affumicatura.

L’abbinamento devia leggermente dall’intramontabile accoppiata dolce e imperial stout per la presenza della melanzana fritta, ma che nel complesso non interferiva nel viaggio gustativo. La cioccolata assume una intensità gustativa di tutto rispetto e il tocco di liquore si sposa bene con l’alta gradazione alcolica.

Per inciso, la Sta Notte è una birra ottima se bevuta anche da sola, a piccoli sorsi.

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Il mastro birraio Ferdinando Lonardo del Birrificio Sti Malti accanto alle sue creazioni.

Abbinamenti davvero molto semplici, che chiunque può riprodurre a casa senza sforzo per dare quel tocco in più a una serata tra amici, in linea con la filosofia che Simone Cozzuto ed Emanuele Ambrosino portano avanti da anni in nome della semplicità. E quale birrificio migliore di Sti Malti per ribadire questo concetto?

Non trovate anche voi che questi abbinamenti sono molto più abbordabili di quelli trattati finora? Che ne pensate? Lasciateci un commento e parliamone!


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Comment ( 1 )

  1. Nuove birre da Extraomnes, Eremo, Canediguerra, Hibu e altri – Cronache di Birra
    […] Come riportato su I Cavalieri di Malto, a fine maggio il birrificio Sti Malti di Carinola (CE) ha presentato la sua ultima creazione in una serata di abbinamenti birra – cibo promossa dall’associazione Alta Gradazione Torrese presso il Pub 27. La novità si chiama Sta Belga (8%) e può essere considerata una Belgian Strong Ale sui generis, poiché rispetto al modello di riferimento tende a chiudere in maniera più secca, bilanciando così la dolcezza iniziale. Se non vado errato è la sesta produzione che entra nel catalogo Sti Malti, dopo le tre di debutto e le due subentrate in corso d’opera (Sta Sciroccata e Sta Notte). […]

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