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Pizza e birra, 3 abbinamenti per innovare

Pizza e birra, 3 abbinamenti per innovare
La pizza va abbinata sempre alla birra lager? Sbagliato! Leggi il perché...

Se dico “pizza”, cosa viene subito in mente a tutti? Quasi certamente una bella margherita fumante.

E se subito dopo dico “birra”, quale immagine si materializza? Un bicchiere di una bevanda possibilmente bionda, possibilmente ghiacciata, possibilmente inodore e quasi per nulla amara.

Il che, se vogliamo è giusto per il nostro “retaggio” e neanche troppo sbagliato da un punto di vista organolettico. Rimane, tuttavia, un’associazione che andrebbe rivista con un po’ di occhio critico.

La pizza è alimento ai confini del sacro. Partita da umili origini, come unione di farina, acqua, sale, pomodoro, mozzarella e basilico, oggi si è evoluta al punto da non riconoscersi quasi più, approcciando le nuove strade del gourmet e della sperimentazione.

Lo stesso discorso si può fare per la birra, da bevanda ottenuta quasi per magia a prodotto controllato minuziosamente in ogni sua fase e sottoposto a continue sollecitazioni gustative.

È arrivato quindi il momento di sgretolare le certezze del binomio pizza-birra lager? Assolutamente sì.

San Gennà, aiutaci tu! Una birra dedicata al santo patrono di Napoli

San Gennà, aiutaci tu! Una birra dedicata al santo patrono di Napoli
Una lager tutta napoletana incontra gli chef stellati Marianna Vitale e Lino Scarallo

Il Birrificio KBirr lancia la Natavot, lager dedicata al patrono della città di Napoli

Se martedì scorso il Vesuvio avesse eruttato, ne sarebbe sicuramente fuoriuscita birra e non lava.

Le leggi della natura avrebbero concesso uno strappo alla regola per la nuova birra dedicata al patrono della città di Napoli, una bassa fermentazione frutto del talento imprenditoriale di Fabio Ditto di Loco for Drink (che ricordiamo per la recente campagna sul vuoto a rendere in Campania) e della competenza del mastro birraio Achille Certezza del Birrificio Felix (già Trincanotte).

La scelta della location non è stata affatto casuale. Quale posto migliore delle scuderie di Palazzo Sansevero, l’atelier dove si esprime l’estro dell’artista Lello Esposito? Tra Pulcinella, Vesuvi, uova, corna e raffigurazioni di San Gennaro, la Natavot trova il suo scenario naturale di degustazione.

Ma non finisce qui. A impreziosire la presentazione hanno fatto la loro comparsa gli chef stellati Marianna Vitale di Sud Ristorante e Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, che hanno offerto ai presenti dei loro piatti realizzati con materie prime fortemente legate alla tradizione napoletana.