I cavalieri di Malto -

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Extraomnes: “La birra va solo bevuta”

Extraomnes: “La birra va solo bevuta”
Le birre di Extraomnes ci accompagnano in questo gustoso viaggio culinario organizzato dallo staff del Murphy's Law Birreria Artigianale.

Cena con Schigi di Extraomnes al Murphy’s Law Birreria Artigianale con un menu da leccarsi i baffi.

 

E’ lunedi 9 ottobre, siamo reduci dalle fatiche di Eurhop, la manifestazione dedicata alle birre artigianali tenutasi a Roma il weekend 6-8 ottobre. L’idea è quella di concederci almeno un giorno di pausa, ma il Murphy’s Law Birreria Artigianale ha deciso di organizzare una cena con Extraomnes, uno dei birrifici più prestigiosi del panorama nazionale, di quelli che riescono a smuovere le masse quando partecipano ad eventi. Senza alcun dubbio alcuno abbiamo quindi rinunciato al meritato giorno di riposo per presenziare alla serata.

Per il birrificio è presente, manco a dirlo, il birraio Luigi D’Amelio, da tutti conosciuto come Schigi. Extraomnes non ha certo bisogno di presentazioni, ma qualche brevissimo dettaglio, per i più distratti, lo riportiamo lo stesso. E’ nato nel 2010, situato a Marnate in provincia di Varese, ha iniziato la sua avventura con 4 birre tutte della tradizione belga, di cui Schigi è grande conoscitore, fino ad arrivare, nel corso degli anni, a circa 30. Il nome della fabbrica e le etichette della birra rievocano il mondo latino. Extraomnes (“fuori tutti”) è infatti l’invito del maestro delle celebrazioni liturgiche all’inizio del conclave, mentre il simbolo dell’azienda è un cirneco dell’Etna, un cane che troviamo rappresentato in un mosaico pompeiano.

Almond ’22, 4 abbinamenti per birre speziate

Almond ’22, 4 abbinamenti per birre speziate
Una serata con il birraio Jurij Ferri... cosa ne verrà fuori?

Le birre speziate di Almond ’22 trovano pane per i loro denti da Birra & Bollicine

È accaduto un evento che aspettavamo da molto tempo. Finalmente Angelo Esposito, publican di Birra & Bollicine, si è scrollato la polvere d’intonaco dei recenti lavori di ampliamento dalle spalle e ha dato il via al suo ciclo di incontri con i mastri birrai con degustazioni di birra e abbinamento col cibo.

Potevano i Cavalieri lasciarsi sfuggire quest’occasione? Certamente no. Se poi si aggiunge che siamo particolarmente affezionati al luogo perché è qui abbiamo seguito il nostro primo corso di degustazione con Fermento Birra, la nostra presenza era più che scontata.

Inaugura il ciclo Jurij Ferri, il mastro  birraio della abruzzese Almond ’22. Maestro delle spezie, Jurij è sempre più sulla (e nella) bocca di tutti grazie alle sue birre che abbracciano una grande varietà di stili e riescono a regalare una grande complessità di sensazioni, complessità che non inficia la bevuta. Sue le parole “Non abbiamo bisogno di copiare, l’Italia in fatto di birra non è seconda a nessuno”.

Opperbacco, che serata!

Opperbacco, che serata!
Cinque abbinamenti per le birre di Recchiuti... più una sorpresa.

È il 15 dicembre, manca poco al Natale e lo staff di Malto Reale, capitanato da Adele Barletta, ha deciso di regalare ai suoi affezionati clienti una serata indimenticabile, ospitando Luigi Recchiuti, birraio del Birrificio Opperbacco, fresco candidato al premo di Birraio dell’anno 2016.
L’unione tra qualità e squisitezza del cibo offerto da Malto Reale con l’originalità e prelibatezza delle birre artigianali di Luigi non può che portare ad un risultato strabiliante, che noi Cavalieri siamo ben lieti di condividere.
Prima di entrare nel vivo della serata, Luigi ci ha raccontato un po’ di sé. Laureato in scienze agrarie, ha dopo poco capito che fare l’agronomo non era quello che realmente voleva. Era alla ricerca di un qualcosa che gli consentisse di esprimere la sua creatività. Ha iniziato così a produrre birra in casa capendo sin da subito quale fosse la sua vera strada. Da quel momento non ha più smesso di sperimentare, e ancora oggi continua a farlo nel suo birrificio, nato nel febbraio 2009. Carino l’aneddoto sul nome del birrificio e del gioco grafico presente sulle etichette: il logo è Il Bacco di Caravaggio, che regge un boccale di birra al posto del vino.

Ma andiamo a scoprire in che modo lo staff di Malto Reale ha deliziato i nostri palati.

Non solo panini, 5 abbinamenti carne e birra

Non solo panini, 5 abbinamenti carne e birra
Carne, pane, formaggio: ingredienti variegati per le birre di Toccalmatto

Bruno Carilli di Toccalmatto ospite di una serata di abbinamenti birra e carne Da Gigione a Pomigliano d’Arco

I nomi di Alberto e Gennaro Cariulo vi fanno suonare qualche campanella?

Se la risposta è positiva, va tutto bene.

Se la risposta è negativa, abbandonate qualsiasi cosa stiate facendo e correte dalla macelleria hamburgeria Da Gigione a Pomigliano d’Arco.

Perché tanta fretta?

Perché negli ultimi anni Da Gigione è diventato una vera e propria istituzione in materia di panino, la Mecca del gourmet a prezzi contenuti per tutti gli abitanti di Napoli, provincia e oltre.

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Da sinistra a destra: Alberto Cariulo, Gennaro Cariulo e Bruno Carilli

La scelta è imbarazzante per quanto è vasta: formaggi erborinati e stagionati, carni sceltissime, fritture leggere. Se a questa gamma, poi, si aggiungono circa 140 etichette delle migliori birre italiane si capisce che il Nirvana gustativo è a portata di mano. Di fronte a questa precisa politica di valorizzazione del made in Italy, Alberto Cariulo risponde così: “Noi crediamo molto nella nostra nazione e siamo convinti che i birrai nostrani abbiano quel qualcosa in più che fa la differenza. Molto lo fa la mancanza di un tradizione brassicola consolidata e la nostra capacità di inventare”. Parole sante.

Eccellenze in tavola da Birstrò 2.0, abbinamenti per Birrificio Sorrento, dell’Aspide e Hilltop

Eccellenze in tavola da Birstrò 2.0, abbinamenti per Birrificio Sorrento, dell’Aspide e Hilltop
Cinque abbinamenti più uno per tre degli migliori birrifici in Italia

Il 25 maggio a Baronissi tre eccellenze italiane si danno appuntamento a tavola: Hilltop Brewery, Birrificio Sorrento e Birrificio dell’Aspide

Personale preparato, materie prime selezionate, grande passione per la birra artigianale.
Questa è la filosofia del Birstrò 2.0 di Baronissi, guidato dalla visione di Stefano Barra con il supporto del cugino Livio Barra. Aggiungete i sorrisi della solerte Giovanna Bianco, che ci ha servito al tavolo, e la competenza affabile dello chef Giuseppe Perillo, collocate il tutto in una cornice caratterizzata da un design sobrio a metà tra rustico e moderno e due spillatori a pompa, e il locale non può che presentarsi con il miglior biglietto da visita in occasione della prima tappa campana del percorso Birra dell’anno on tour 2016, l’iniziativa che intende portare in tutta la penisola i birrifici premiati in quello che è il concorso con la più vasta gamma di etichette partecipanti.