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È arrivata “a staggione” degli abbinamenti per Birrificio dell’Aspide

È arrivata “a staggione” degli abbinamenti per Birrificio dell’Aspide
Il Birrificio dell'Aspide chiude il ciclo di abbinamenti con la birra prima della pausa estiva del Pub27

Il 30 giugno al Pub27 di Pompei l’ultimo appuntamento di abbinamenti con la birra della “saison“: chiude Vincenzo Serra del Birrificio dell’Aspide

Chimico, biochimico, biologo: Vincenzo Serra è uno e molteplice. Senza scomodare entità superiori, va detto che il mastro birraio del Birrificio dell’Aspide (Roccadaspide, Salerno) è riuscito in poco tempo a ritagliarsi un grande spazio nell’ambiente birrario campano e nazionale proprio in virtù di questo suo binomio fatto di passione e conoscenze tecnico-specialistiche, l’asso nella manica in un ambiente dove la chimica è tutto.

Lo ha dimostrato egregiamente prestando tre delle sue birre in catalogo agli abbinamenti pensati da Simone Cozzuto di Alta Gradazione Torrese. Padrone di casa il compagnone Emanuele ‘Menny’ Ambrosino, che ha ospitato l’appuntamento conclusivo in tempo per la pausa estiva.

Siete caldi?

Non solo panini, 5 abbinamenti carne e birra

Non solo panini, 5 abbinamenti carne e birra
Carne, pane, formaggio: ingredienti variegati per le birre di Toccalmatto

Bruno Carilli di Toccalmatto ospite di una serata di abbinamenti birra e carne Da Gigione a Pomigliano d’Arco

I nomi di Alberto e Gennaro Cariulo vi fanno suonare qualche campanella?

Se la risposta è positiva, va tutto bene.

Se la risposta è negativa, abbandonate qualsiasi cosa stiate facendo e correte dalla macelleria hamburgeria Da Gigione a Pomigliano d’Arco.

Perché tanta fretta?

Perché negli ultimi anni Da Gigione è diventato una vera e propria istituzione in materia di panino, la Mecca del gourmet a prezzi contenuti per tutti gli abitanti di Napoli, provincia e oltre.

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Da sinistra a destra: Alberto Cariulo, Gennaro Cariulo e Bruno Carilli

La scelta è imbarazzante per quanto è vasta: formaggi erborinati e stagionati, carni sceltissime, fritture leggere. Se a questa gamma, poi, si aggiungono circa 140 etichette delle migliori birre italiane si capisce che il Nirvana gustativo è a portata di mano. Di fronte a questa precisa politica di valorizzazione del made in Italy, Alberto Cariulo risponde così: “Noi crediamo molto nella nostra nazione e siamo convinti che i birrai nostrani abbiano quel qualcosa in più che fa la differenza. Molto lo fa la mancanza di un tradizione brassicola consolidata e la nostra capacità di inventare”. Parole sante.